La nostra paura più profonda: scopri da dove arriva e come superarla - Opere Geniali di Sara Ronzoni
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la nostra paura più profonda

La nostra paura più profonda: scopri da dove arriva e come superarla

Qual è la paura più profonda? Forse ognuno ha la sua, ma scoprire da dove arriva e come superarla credo possa interessare tutti, anche a te.

LIBERTA‘ è la parola che questo mese mi guida e credo sia fortemente legata alla creatività, a ciò che faccio.

 

Molto spesso, quando dico che insegno creatività, le persone mi chiedono: “Perché, si può insegnare la creatività?“. E la mia risposta è sempre questa: “Quello che posso insegnare è come tornare in contatto con la propria di creatività, come ritrovarla e scoprire il proprio potenziale infinito. Tutte ce l’abbiamo, è solo che ce ne siamo dimenticate“.

 

Se fino ad oggi hai chiuso le tue passioni nel dimenticatoio o non hai ancora realizzato i tuoi progetti, non è a causa di qualcosa che ti è successo in passato, fidati. E nemmeno per la tua paura di non essere abbastanza capace di fare quella tale cosa. La nostra paura più profonda  non c’entra niente con la maestra dell’asilo, con la mamma, il papà o l’amichetto che ti ha umiliato davanti a tutti i compagni in seconda elementare.

 

La nostra paura più profonda non viene dal passato, ma dal futuro. E’ la paura di riuscire ad essere davvero quello che hai sempre sognato. Perché il giorno che realizzerai davvero quella cosa che invece credevi impossibile per te, allora non potrai più tornare indietro, non avrai più scuse e non potrai più farne a meno.

 

C’è una poesia di Marianne Williamson (qui in una scena del bellissimo film “Coach Carter”) che rileggo spesso e volentieri, e che mi emoziona ogni volta per la sua semplice eppure grande verità:

 

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

 

Io ho passato tanti anni a credere di non essere abbastanza capace, abbastanza brava, abbastanza pronta a causa di qualcosa che mi spaventava. Oggi non sono invincibile e mi capita ogni tanto di risentire quella paura che si fa strada nella mia mente, ma ho imparato a leggerla come un segnale, come un indizio prezioso.

 

Mi sono accorta che ciò che più mi fa paura, quasi sempre, è ciò che più desidero.

La nostra paura più profonda coincide quindi molto spesso con il nostro desiderio più profondo.

Tu cosa vorresti realizzare che non hai ancora fatto? Qual è quella cosa che ti spaventa ma che potresti iniziare a fare?

Ricorda che ogni viaggio, anche quello più lungo, inizia con il primo passo. Per cui comincia subito: metti un piede davanti all’altro e inizia a fare della tua vita il tuo capolavoro personale.

 

Oggi è il momento giusto per liberarti dalla tua paura più grande. Oggi è il momento giusto se desideri finalmente prendere un appuntamento con la tua creatività e darle voce.

Se non sai da dove iniziare, guarda questo.

Niente paura, basta scoprire le basi da cui partire e come muovere i primi passi verso i tuoi talenti!

 

Sara

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Sono Sara Ronzoni, Generatrice di Passioni. Aiuto le donne a coltivare le loro passioni, scoprire i propri talenti e la propria unicità, per dare vita alle idee ed esprimere la propria meraviglia.
8 Comments
  • Bellissimo post. Non ho mai pensato alle mie paure in questo modo, e forse hai ragione tu. Forse è la luce a spaventare, più che l’ombra. Ci riflettero’. Grazie 🙂

    aprile 7, 2017 at 09:51
  • Sai Sara, credo tu abbia proprio ragione. Spesso ci intestardiamo, dando la colpa delle nostre paure al passato. In realtà dovremmo capire che quel tempo ormai è finito, “passato” appunto e non potrà più tornare (nel bene o ne male). La paura più grande forse è legata all’ignoto, a quello che verrà domani. Forse è anche una paura “positiva” che scatena energie utili per affrontarlo, quel futuro. Ti ringrazio per la bella riflessione!

    aprile 7, 2017 at 10:47
  • Un articolo molto bello e che mi ha fatto riflettere tanto. L’ho inserito tra i preferiti in questo modo potrò leggerlo spesso. *-*

    aprile 7, 2017 at 17:49
  • Ciao Sara!
    Ho letto con gioia e curiosità condivido tutto…
    Sai io spesso ho in mente quest’equazione:
    Paura uguale Opportunità

    Un abbraccio!
    Buona creatività a noi

    aprile 7, 2017 at 18:27

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