
Liberati dalla brava bambina: smetti di fare tutto bene e inizia a essere chi sei davvero
C’è una cosa che mi succede sempre quando torno da un viaggio: scarico tutte borse, poggio la valigia in camera, apro le finestre e mentre mi godo per un attimo il ritorno a casa, apro la valigia guardo quella montagna di vestiti da lavare come se fosse l’Everest.
E puntualmente, nella mia testa, parte la solita voce: “Dai, fai subito le lavatrici, così ti togli la valigia di torno”. Ma poi il pensiero successivo è sempre: “Con cosa lavo quella maglia viola? Non ho una lavatrice di cose viola, o azzurre o gialle. Non posso mettere tutto insieme, anche se uso il foglietto acchiappacolori. Fallo come si deve, se no poi ti ritrovi vestiti di colori improbabili.”
Ecco, è proprio lì che parte la trappola.
Perché, anche se sono stanca, quella lavatrice perfetta richiederebbe un incastro impossibile tra colori e tessuti, e io vorrei solo mettermi sul divano… così finisce che aspettando il momento giusto per farla come va fatta, la valigia resta sul pavimento della stanza un numero indefinito di giorni.
Poi, un giorno, ho deciso di fare tre lavatrici. Una dietro l’altra.
Assurdo, no? Mi sentivo quasi in colpa per quel piccolo gesto disordinato.
Ma sai cosa? Mi sono sentita meglio.
Come se, per una volta, avessi fatto qualcosa a modo mio, anche se non era il modo più giusto o più efficiente.
Come riconoscere lo schema della brava bambina (anche quando ti sembra normale)
Quella vocina che ti dice di fare tutto bene, in fretta e da sola… non viene dal nulla.
È lo schema invisibile della brava bambina, quello che ti sei portata dietro per anni senza nemmeno accorgertene.
Sei cresciuta con l’idea che una donna in gamba sia quella che non si lamenta, che regge tutto senza scomporsi, che anticipa i bisogni degli altri e si scusa pure quando respira troppo forte.
Ti hanno insegnato che essere brava è essere accomodante.
Che il disordine è debolezza. Che chiedere è fastidioso. Che dire di no è scortese.
E così, senza nemmeno volerlo, hai iniziato a fare le cose in automatico.
A dire “sì” anche quando dentro di te c’era un “no” urlato.
A sorridere per non deludere.
A stringere i denti e pensare “va bene così”.
Spoiler: non va bene così.
Uscire dallo schema: difficile, ma possibile (anche se ti senti in colpa)
Liberarti dalla brava bambina non è questione di consapevolezza. È una pratica. E, spesso, fa male.
Perché quando inizi a mettere te al centro, succedono due cose: la prima è che ti senti egoista, la seconda è che ti senti sbagliata.
Sì, perché c’è una parte di te che si sente in colpa a non farcela da sola.
Che si vergogna a chiedere, a mollare, a dire “basta”.
Ma lasciatelo dire: non sei strana.
Sei solo una donna che ha imparato a forza a farsi bastare tutto, anche quando non le bastava affatto.
E smettere di farlo può farti tremare.
Ma è da quel tremore che si inizia a cambiare davvero.
La chiave è tutta qui: impara a chiedere aiuto
Lo so: chiedere aiuto sembra la cosa più banale del mondo.
E invece, per molte di noi, è una vetta da scalare a mani nude.
Perché c’è quella vocina lì, sempre lei, che ti dice: “Non dare fastidio. Fai da sola. Sei capace, no?”
Ma essere capace non vuol dire dover fare tutto da sola.
Chiedere aiuto non è fallire, è aprire una porta. Una porta verso relazioni più vere, verso una versione di te che si fida, che si lascia sostenere, che non ha bisogno di tenere tutto insieme per valere qualcosa.
Chiedere aiuto è fare spazio a un altro modo di vivere. Uno in cui non sei solo quella che dà, ma anche quella che riceve.
Liberati dalla brava bambina: scegli te, ogni giorno
Liberarsi dalla brava bambina non è un colpo di scena da film.
Non succede tutto in una volta. Non ha bisogno di applausi. Succede quando fai una lavatrice in più.
Quando dici no senza spiegarti.
Quando chiedi “puoi aiutarmi?” anche se ti senti a disagio.
Succede quando scegli te, anche se non sei pronta, anche se ti sembra scomodo.
E succede oggi.
Se vuoi iniziare da piccole cose, con esercizi pratici, pensieri gentili e spunti che ti aiutano a rimetterti al centro, iscriviti a Tra le righe, la mia newsletter settimanale. Ogni venerdì ti mando un messaggio che profuma di libertà e presenza.
Un passo dopo l’altro, ma tuo.
Perché sì, anche tu puoi farlo.
Puoi rompere le regole, riscrivere la tua storia, e diventare la donna che ti stai ancora nascondendo di essere.
Sara Ronzoni
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